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La privacy di Facebook (#2)

4 febbraio 2013

Una variante del messaggio che ho pubblicato nell’articolo precedente è questa:

image

TimbroFalso

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una serie di inesattezze.

Prima di tutto la Polizia non può accedere ai profili Facebook (o qualsiasi altra informazione protetta) senza aver ricevuto un mandato da parte della Magistratura.

Secondo: la quotazione in borsa non rende “pubblica azienda” una società (in altri messaggi si scriverà “ente pubblico”).

Terzo: non c’è consequenzialità tra il fatto di essere quotati in borsa ed essere sottoposti ad obbligo della legge sulla privacy: tutte le aziende e tutti i cittadini sono soggetti alla legge sulla privacy, nessuno escluso.

Anche in questo caso si fa leva sulla necessità di informare tutti, per permettere a questo messaggio di circolare il più velocemente possibile.

Il modo migliore per fermare questi messaggi è evitare di copiarli e incollarli sulla vostra bacheca Facebook, quindi non fatelo!

 

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